Pseudogiornalismo, ignoranza e copia-incolla

Con questo articolo voglio portare alla vostra attenzione uno dei nostri grandi problemi: i “giornalisti”. Lo metto tra virgolette perché mi riferisco esplicitamente a quel genere di giornalisti che scrivono tanto per riempire la giornata e fingere di fare il loro lavoro.

PREMESSA
L’articolo riguarda una ragazza che tutti, o quasi, abbiamo avuto modo di conoscere via web e via media: Caterina Simonsen.
No, non parlerò di animalisti o Sperimentazione animale. Tratterò di una vicenda che l’ha direttamente coinvolta pochi giorni fa e che, è stata ripresa in modo profondamente discutibile dai “giornalisti”.

16 Marzo, ore 23.47.
Caterina Simonsen scrive uno status su FB a seguito di una spiacevole vicenda che l’ha coinvolta.

Da qui, il giorno dopo, alcuni giornali online creano una meravigliosa storia strappalacrime e con errori gravissimi.
Tra questi (come ovviamente quasi tutti i giornali che hanno riportato la “notizia”), uno in particolare che possiede una pagina Facebook, linka la notizia, la cui condivisione scatena la reazione di molti utenti che hanno definito Caterina insensibile, egoista e tanti altri appellativi poco simpatici, oltre a commenti che rasentano l’indecenza.

Ma cosa può aver scatenato tanto astio?
Questo è lo status postato dalla ragazza

Schermata 2015-03-20 alle 00.46.12

Come si può leggere molto chiaramente, Caterina espone semplicemente i fatti che l’hanno coinvolta

  • Una persona si butta sotto un treno vicino alla stazione di Brescia
  • Il treno su cui viaggia Caterina (come TUTTI gli altri treni che avrebbero dovuto passare per Brescia) viene bloccato
  • Sapendo di avere poca autonomia con la riserva di ossigeno, la ragazza allerta il capotreno per far arrivare un’ambulanza con la relativa scorta di ossigeno
  • Trasporto all’ospedale di Brescia

Cosa si trova scritto su praticamente tutti gli articoli riguardanti la vicenda?

  • Suicidio sotto un treno vicino a Brescia
  • Il treno di Caterina viene bloccato
  • L’ossigeno di Caterina finisce
  • La ragazza allerta il capotreno e fa arrivare l’ambulanza perché rischia di morire soffocata
  • Trasporto all’ospedale di Brescia

Come si può notare, le due versioni non corrispondono completamente e differiscono su un fatto chiave: l’ossigeno.

Anzitutto bisogna fare questa fondamentale considerazione: il fatto che la bombola di ossigeno finisca NON implica assolutamente il SOFFOCAMENTO! Questa è forse la più grande stupidaggine scritta negli articoli.
Nel caso in cui l’ossigeno finisse, semplicemente caterina respirerebbe peggio e con più affaticamento. Danni gravi si avrebbero solo dopo diverse ore senza la bombola.

In secondo luogo bisogna dire che questi “giornalisti” avrebbero proprio bisogno di cambiare mestiere, o quanto meno fare un bel corso di aggiornamento. Un giornalista serio si informa, verifica e riporta i fatti e le notizie COSI’ COME STANNO e non ci ricama sopra una castroneria per fare condivisioni e like.
Purtroppo, ancora una volta, è successo esattamente il contrario: un giornale ha scritto questa enorme stupidaggine del soffocamento (probabilmente perché non era abbastanza informato su cosa avviene in carenza di O2 e, se lo era, ha volutamente scritto informazioni errate pur di ottenere più visibilità) e altri “giornalisti” molto professionali, hanno COPIAINCOLLATO la notizia (con qualche piccola modifica per non incappare in conseguenze legali dovute al copyright).

Se volete, verificate voi stessi. Qui sotto vi linko alcuni articoli che si trovano riguardo la vicenda.

Bel modo di fare cronaca! Soprattutto conoscendo la storia di Caterina, che quasi ogni giorno su gruppi, pagine o siti web viene attaccata per le sue idee e i suoi pensieri PERSONALI (anche da quelle persone che un mese fa si sentivano Charlie).

Adesso analizziamo un’altra questione: i commenti rivolti a Caterina.
I commenti che posterò sotto, provengono tutti da qui.

Troviamo attacchi alla persona, ma anche “rimproveri” rivolti alla ragazza, che per molti avrebbe dovuto spendere un pensiero per chi si era suicidato poco prima.

cattivo cattivo2

Ora analizziamo la situazione cercando di avere il punto di vista di una ragazza che ha l’ossigeno sempre in uso e che si trova bloccata su un treno e lontana da una stazione dove scendere per ricevere i soccorsi adeguati. Dopo aver avvertito il capotreno, il 118, aver ottenuto i soccorsi richiesti, essere arrivati in ospedale a circa due ore di autostrada da casa propria, e aggiungiamo anche che vostra sorella la mattina dopo sarebbe partita per il Brasile e forse non sareste riusciti a salutarla (davvero, la sorella è partita per il Brasile), voi, cosa avreste fatto?

Probabilmente vi sareste sentiti un po’ infastiditi dalla situazione, ed è inutile negarlo. Ma Caterina non ha assolutamente detto nulla di negativo su chi si è tolto la vita. Oltretutto, aggiungiamo che la ragazza ha una visione della vita completamente differente dalla maggior parte delle persone perché, se non lo sapete, le malattie da cui è affetta non hanno cura e, a causa dell’immunodeficienza primaria, non può subire il trapianto bipolmonare che le donerebbe una nuova vita (a causa dei farmaci antirigetto). Infatti successivamente, in merito all’uomo suicida, Caterina dice quello che pensa.

cateSulSuicida

Sinceramente, ve la sentireste di darle torto?

Ma oltre questo, fortunatamente ci sono persone che vedono oltre e riescono a comprendere la situazione di Caterina, arrivando anche a criticare il pessimo articolo condiviso dalla pagina.

betta buono buono2

Caterina, dal canto suo, essendo abituata e oramai completamente indifferente a quanto di cattivo gli viene rivolto, si limita a fregarsene.

Il giorno successivo (18 Marzo) Caterina viene a sapere di quanti “giornalisti” hanno raccontato la vicenda in modo uguale, gonfiato ed errato e allora decide di mandare un messaggio. D’altronde, chi ha scritto il primo articolo ha visto la notizia dal profilo Facebook della ragazza, quindi lei scrive un nuovo post per fargli arrivare il suo pensiero a riguardo.

Caterina Simonsen

Ah, volete sapere come faccio a sapere tutti questi dettagli e le circostanze? E’ semplicissimo:
HO PARLATO CON CATERINA!
E se uno di quei “giornalisti” sta leggendo questo articolo gli consiglio caldamente di seguire il mio esempio per evitare figuracce come questa.

Concludendo, faccio ancora i miei più sinceri complimenti a chi usa una tragedia e un problema di salute personale per scrivere articoli fuorvianti e ricchi di sciocchezze. E’ solo grazie a voi che ogni giorno circolano bufale, castronerie, mere invenzioni e articoli pseudioscientifici.

[JD]

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One thought on “Pseudogiornalismo, ignoranza e copia-incolla

  1. Sono uno Storico e da sempre combatto contro l’ignoranza storica dei giornalisti.
    Nel film “Fortapasc”, il caporedattore di Torre Annunziata insegna Giancarlo Siani (ucciso dalla Camorra a 26 anni) che ci sono due tipi dei giornalisti: i giornalisti-giornalisti e i giornalisti-impiegati.
    Non mi meraviglia che ci siano giornalisti-impiegati che, per non fare la fatica di documentarsi, scrivono cavolate.

    Mi piace

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