Ha un brutto nome, quindi è pericoloso

Mi sono imbattuto in questo post e non ho potuto fare a meno di ridere.

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Non tanto per la futilità e la leggerezza del commento, ma per questa frase

“Sono onesto: non ho la minima idea di cosa siano alcuni di questi ingredienti. Non mi danno però l’idea della sana e corretta alimentazione

Ora,  azzardo una ipotesi e dico che il signore non ha la minima idea di cosa siano TUTTI gli ingredienti, non solo alcuni, altrimenti saprebbe che sono normalmente utilizzati non solo a livello industriale, ma anche nelle cucine di ristoranti di tutto il mondo.

Per esempio:
L’acido malico, noto anche come acido di mela, in quanto si trova nelle mele (ma anche in molti altri frutti), è un acido organico alfa-idrossilato, contenuto anche in piante ed animali, incluso l’uomo.
Oltretutto, è l’intermedio chiave nel principale ciclo di produzione dell’energia cellulare, noto come ciclo di Krebs, che è localizzato all’interno dei mitocondri.

Oppure il fosfato bisodico che, oltre ad essere un elemento presente in sangue, muscoli, nervi e tessuto connettivo, ha una funzione tampone nel metabolismo dell’acido lattico, che si forma a partire dal glucosio durante gli sforzi muscolari, e nel ricambio di ossigeno nel sangue.

È facile dunque notare che questi due elementi sono già presenti nel corpo umano (o comunque vengono ingeriti anche a casa, senza dover andare da McDonald’s).
Perché dovrebbero fare così male?

Per correttezza, riporto anche gli altri ingredienti citati

Sorbato di potassio
È utilizzato nell’industria alimentare come conservante (antimicotico e disinfettante).

Glicerina
Negli alimenti, il glicerolo presenta una funzione dolcificante, umettante, emulsionante e di supporto per additivi sintetici.

Gomma di Xantano
Viene utilizzata come additivo addensante e stabilizzante, contrassegnato dalla sigla E415.

Lecitina di soia
È semplicemente uno degli addensanti più usati in alimentazione.

Come potete leggere, tutti questi elementi sono additivi alimentari PERFETTAMENTE LEGALI e che comunque vanno usati in quantità massime specifiche perchè, come tutte le sostanze, altrimenti risultano tossici.

Per carità, con questo non intendo dire che i due elementi precedenti non lo siano (infatti qualsiasi sostanza se usata in eccesso è tossica) ma comunque sono utilizzati in quantità specifiche.

Ma torniamo al punto chiave: la frase del commento.
Ora, io nel cercare informazioni per scrivere questo articolo ci ho messo la bellezza di 5 minuti e solo perché ho dovuto trascrivere le informazioni.
Cosa si evince da questo? Che il signore non ha minimamente preso in considerazione l’idea di informarsi seriamente. Non ha avuto il minimo dubbio:
Sembra una cosa brutta -> Deve fare male -> Lo dico a tutti

Ragionevole, no? Allora secondo questo pensiero io potrei dire che ogni cosa che per me ha un brutto suono fa male e va abolita.

Il fatto però è grave e non va preso alla leggera perché purtroppo ci sono centinaia, migliaia di persone che ragionano così o per luoghi comuni e a causa loro assistiamo al dilagare di false notizie, informazioni scorrette e allarmismi infondati o basati sul nulla.
È un problema da non sottovalutare e che va combattuto.

[JD]

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9 thoughts on “Ha un brutto nome, quindi è pericoloso

  1. Il ragionamento del tizio è sbagliato, ma se qualcuno avesse visto “oversize me” probabilmente avrebbe già messo un bollo “off-limits” a qualsiasi McDonald

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    1. Be, non voglio difendere McDonald’s, ma oversize me è un caso di estremo consumo di quei prodotti quindi va preso in considerazione fino ad un certo punto.
      In Italia comunque l’alimentazione è gestita (anche nel privato) in modo decisamente migliore che negli Stati Uniti. Voglio dire, qui difficilmente troverai qualcuno che si ciba ogni giorno, ad ogni pasto solo nei fast food stile McDonald’s, negli Stati Uniti invece li troverai con più facilità.
      [JD]

      Mi piace

  2. beh dici che è normale che nel cibo ci siano quelle sostanze e sostieni che quotidianamente le assumiamo, ti posso garantire di no e non è vero che tutto ciò che permette la legge significa che è innoquo, mi occupo di alimentazione e sicurezza alimentare da 40 anni, e quello che fa bene o male non lo stabilisce la legge, Anche perchè è risaputo che in fatto di sicurezza alimentare hanno messo la volpe di guardia al pollaio. Prima di avventurarsi in materie così delicate sarebbe bene informarsi e soprattutto presentarsi non in forma anonima, una volta saputo chi è la fonte dell’opinione e che titoli ha, il consumatore può valutare il peso, tu che dici? Vorrei ricordare che lo scopo dell’industria alimentare è il profitto e non il benessere delle persone e che il cibo si fa non si compra. L’utilizzo di tutte quelle sostanze che citi ha un unico scopo, quello di rendere presentabile ed appetibile sia al palato che alla vista un prodotto che diversamente non lo sarebbe, il cibo sano non necessita di addensanti, coloranti, lucidanti, croccantizzanti, aromatizzanti e conservanti e quando leggiamo aromi naturali non si creda che vengano dalla natura, sotto quella voce si nascondo aromi artificiali creati in laboratorio che imitano quelli naturali, una bella forma di “green washing” ideata dalle fabbriche del cibo. Aggiungo a proposito di additivi (termine da brividi) in Italia sono permessi degli additivi alimentari che altrove sono vietati persino nei cosmetici. Con stima.

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    1. Allora forse non sai leggere.
      Ho detto che è normale che sia nel cibo solo l’acido malico, essendo contenuto NATURALMENTE nelle mele.
      Con il “quotidianamente le assumiamo” è ovvio che non intendo tutte tutti i giorni.
      Quello che fa bene o male non lo stabilisce la legge, ma lo decide l’EFSA e poi gli Stati dell’Europa decidono cosa introdurre. In Italia è vero che ci sono additivi che in altri paesi sono vietati, ma è vero anche il contrario.
      Quando leggi “aromi naturali” hai proprio a che fare con una sostanza proveniente dalla natura. È legge, forse non la conosci bene. Quelli di cui parli tu si chiamano “naturali identici” e sono permessi perché (forse non lo sai) una molecola rimane uguale anche se prodotta in laboratorio, l’unica differenza è il costo.
      [JD]

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  3. dietro la scritta aromi naturali si nascondo sostanze di sintesi, ti suggerisco di informarti meglio, l’EFSA la conosco assai bene (ci sono spesso) e funge da passacarte, gli studi sulle sostanze chimiche aggiunte al cibo sono delegati alle stesse industrie e condotti da scienziati prezzolati. Quandanche le sostanze che chiami aromi naturali siano veramente naturali ti prego di informarti come avviene l’estrazione. Ma quello che conta in fin dei conti è che ne io ne altri devono indicare cosa è meglio o cosa è peggio, vorrei solo che la gente fosse informata, e quando dico informata, dico sapere tutta la verità, perchè nella maggior parte dei casi le fabbriche del cibo non mentono, basta non dire tutta la verità. Una volta che la gente è informata e consapevole scelga in coscienza, non sarebbe poi così difficile. Tuttavia l’attuale regolamento prevede questo:

    Attualmente, le disposizioni più recenti in materia (e alle quali si rifà anche la nostra legislazione) sono contenute nel regolamento comunitario CE 1334/2008 che contiene specifiche disposizioni sull’utilizzo della dicitura “aroma naturale”.

    I vari aromi possono essere ottenuti

    a) attraverso un processo di sintesi chimica oppure isolati attraverso appositi procedimenti chimici;

    b) attraverso procedimenti fisici, enzimatici o microbiologici da una sostanza di origine animale, microbiologica o vegetale.

    Nel caso a) sull’etichetta alimentare sarà presente la dicitura aromi (o aroma); nel caso b) si può riportare la dicitura aromi naturali (o aroma naturale); qualora, sempre in riferimento al caso b), la sostanza dalla quale si è ottenuto l’aroma è costituita per almeno il 95% da un alimento o da una famiglia di alimenti è possibile riportare anche l’indicazione del tipo di aroma (per esempio aroma di vaniglia).

    In passato, la legislazione che si rifaceva alla direttiva 88/388 parlava anche di aromi natural-identici (ovvero aromi ottenuti grazie a un processo di sintesi chimica, ma identici alla molecola che è presente in natura in un determinato alimento come per esempio la vanillina, sostanza presente nella vaniglia) e in etichetta si poteva utilizzare la dicitura AROMI NATURALI; il regolamento attuale però non parla più di aromi natural-identici
    quindi su un’etichetta alimentare si possono trovare queste diciture:

    aromi (oppure aroma)
    aromi naturali (oppure aroma naturale)
    aroma naturale di…
    che diamine abbiamo perso i natural-identici per la strada, anzi a dire il vero questa etichettatura non è mai esistita, tipo che scriverlo in etichetta non era buona cosa ed è meglio che la gente non sappia.

    P.S. so leggere

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