Il fallo quotidiano, correlazione temporale tra la vaccinazione e il decesso: cartellino rosso!

“Noi siamo quelli di Stars’n’Stripes: prima scaviamo le buche, poi ci mettiamo i cadaveri; prima facciamo i fori, poi li riempiamo di pallottole” [Full metal jacket]

antivaxxer

Nei giorni scorsi, a Ragusa, un neonato di circa due mesi è morto in ospedale. Un autentico dramma. Si sa, alla gente piace leggere dei drammi, così un giornalista ha deciso di servire bello caldo il piatto, un piatto che è arrivato bello fumante a Il fatto quotidiano, e non solo. Ma è stato fin troppo zelante. Ecco cosa ha fatto.

TITOLONE: “Ragusa, neonato morto dopo vaccino obbligatorio: aperta inchiesta“.

Questo è stato il mio commento a caldo sull’articolo di giornale sulla nostra pagina facebook:
Situazione alquanto strana. Muore un bambino di due mesi a Ragusa, stando a quanto dichiarato da “Il fatto quotidiano”. Dicono anche a seguito di vaccinazione obbligatoria. Ben calcato. Come possano saperlo senza il referto dell’autopsia, non è dato sapersi. Evidentemente i giornalisti del fattaccio quotidiano amano sparare merda sui vaccini grazie alla chiaroveggenza. Oppure tendono a pubblicare quanto imposto da altre figure. Non si capisce bene. Tra l’altro, dovrebbe essere al limite un medico ad azzardare ipotesi simili, non un giornalista. Chissà se avranno l’umiltà di pubblicare una rettifica qualora dovesse saltare fuori che il bimbo è morto per una qualunque altra ragione come è altamente probabile che sarà…

Ma andiamo un po’ a vedere se c’è dell’altro.
Che aggiunge l’articolo pubblicato dal AGI, dall’url non meno inquietante, trovato alla ricerca di conferme e altre informazioni utili? “L’ASP di Ragusa precisa in una nota che “il ricovero del bambino e’ avvenuto in data 26 giugno 2015 alle ore 23,30. All’atto del ricovero il piccolo presenta condizioni gravi, con diagnosi precedente di malformazione cardiaca congenita. Approntate, immediatamente, le cure del caso […] il bambino viene trasferito presso la divisione di neonatologia e unita’ di terapia intensiva neonatale e nonostante le cure costantemente prestate alle 6.45 si registra il decesso del piccolo“.

Scusate se è poco!
Il bambino era già malato al momento della nascita, in base a quanto dichiarato dal personale sanitario! Non solo reputo estremamente grave che una testata nazionale metta un titolo palesemente fazioso per attirare dei mi piace, delle condivisioni ma soprattutto dei click (bait), omettono pure delle parti della storia piuttosto fondamentali per poter dare al lettore un’informazione completa e, oserei dire, libera. Un lavoro fatto in maniera seria e professionale imporrebbe di aspettare la pubblicazione dell’esame autoptico prima di sparare a zero sulla causa del decesso, invece di sfruttare il ben noto trucco della correlazione temporale, tanto caro ad antivaccinisti e non.

Questo è un giornalismo che fa male sia alla categoria che allo stesso popolo Italiano. Purtroppo non sono stati gli unici, più o meno tutte le testate principali hanno seguito questo format vergognoso, per non dir di peggio.

Chiedessero poi ben scusa o pubblicassero una rettifica, ormai il danno è fatto, a molti non arriverà e potrà avere gravi conseguenze su di loro e il prossimo.

Nel frattempo, noi continuiamo a segnalare sempre più frequentemente di focolai e di bambini deceduti a causa di malattie infettive facilmente prevedibili. A me dispiace davvero per il povero bambino e per i suoi genitori, mi si chiude lo stomaco nell’immaginare il loro stato d’animo, ma non è facendo terrorismo mediatico che tornerà fra noi. L’unica cosa che si può ottenere, semmai, è questo oppure questo, a furia di indurre i genitori a non vaccinare. Davvero vogliono tornare a questo, quando ancora non si vaccinava nel non poi così idilliaco mondo di Heidi?

Basito nonché trasecolato, ma d’altronde abitiamo nel paese dove ci si stupisce se un uomo di 93 anni muore e viene accusato il vaccino fatto settimane prima…

[Innominato]

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6 thoughts on “Il fallo quotidiano, correlazione temporale tra la vaccinazione e il decesso: cartellino rosso!

  1. Solo una piccolissima precisazione: quella di Ragusa è una ASP (Azienda Sanitaria Provinciale), non è un refuso.
    Per il resto condivido appieno!

    Mi piace

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