Morta la prima persona per l’epidemia di morbillo negli USA a 12 anni dall’ultimo decesso da contagio endemico.

Non so se avete notato una certa nostra insistenza nel sostenere che le vaccinazioni non servano tanto a proteggere il singolo individuo quanto per proteggere la comunità di cui fa parte, soprattutto coloro che non possono perché non ancora vaccinabili, non vaccinabili oppure immunodepressi.

Il 28 dicembre 2014 il posto più felice della terra, Disneyland, smise di esserlo: fu scoperto il paziente zero di quella che si sarebbe di lì a poco trasformata nella peggiore epidemia di morbillo degli ultimi anni, con centinaia di casi e una portata che ha oltrepassato i confini californiani.
Oggi, 03 luglio 2015, è arrivata la notizia che una delle donne raggiunte dal contagio è morta nello Stato di Washington. Era una paziente che per ragioni mediche era sotto immunosopressori. Lei è andata in ospedale, come ha fatto numerosissime volte nella sua vita, e lì era presente un individuo che non stava bene. Di lì a poco a questa persona fu diagnosticato il morbillo e puntuali si presentarono le manifestazioni cutanee. Eh sì, perchè il morbillo si può trasmettere ben prima che i sintomi si palesino. Essendo immunosoppressa, ha contratto il virus nella sala d’attesa, non ha mostrato evidenti segni del morbillo in corso ed è successivamente morta di polmonite, una complicazione molto frequente con il morbillo. È stata necessario effettuare l’autopsia per risalire alla causa del decesso.

Quante persone dovranno ancora morire prima che questa moda a fini di lucro, l’antivaccinismo, finisca? Nemmeno una settimana fa abbiamo annunciato il decesso in Spagna del bambino malato di difterite primo caso nuovo in 28 anni. Pochi mesi fa in Italia è morta, proprio di morbillo, una bambina. Quanto ancora a lungo andranno avanti a negare l’evidenza?
D’altro canto, se il massimo che il nostro giornalismo è in grado di fare è questo

[Innominato]

[AGGIORNAMENTO] Il CDC americano ha appena annunciato che il ceppo virale che ha ucciso la donna non è uguale a quello del paziente 0 di Disneyland come originariamente sospettato. Resta comunque confermato che si tratta di Morbillo e che la causa principale sia stata l’abbassamento della copertura vaccinale, che ha permesso al virus del morbillo di poter ricominciare la sua catena di contagio.

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10 thoughts on “Morta la prima persona per l’epidemia di morbillo negli USA a 12 anni dall’ultimo decesso da contagio endemico.

  1. Per dovere di cronaca. segnalo che gli ultimi dati del CDC (riportati su un articolo di Forbes), indicano che il ceppo è diverso da quello dell’epidemia di Disneyland.
    Questo comunque non cambia le cose. Ha importanza per la sorveglianza sanitaria ecc., ma il nocciolo della questione rimane invariato: una donna vaccinata, ma che prendeva immunosoppresori, è morta a causa di un vuoto nell’immunità di popolazione.
    Vuoto che non è certo dipeso da lei.

    «Update, 6:38pm ET, July 2: […] The CDC also tests to determine the genotype of the virus, and in this case, the strain is different from the strain that caused the outbreak stemming from Disneyland this past winter. »
    http://www.forbes.com/sites/tarahaelle/2015/07/02/first-u-s-measles-death-in-more-than-a-decade/

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      1. L’ho fatto ma non ci posso fare nulla se non aggiorna le anteprime in giro o il titolo dell’articolo stesso rapidamente. Il testo si aggiorna molto più velocemente, da quello che ho visto.

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  2. che ci sia speculazione e business sui vacini non c’è ombra di dubbio…. le case farmaceutiche ci sguazzano alla grande. moltissimi medici non farebbero vacinare i loro figli e non si vacinano loro stessi…

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    1. Vaccinare una persona costa alla collettività al massimo un paio di dollari, curare un malato per una qualunque esantematica costa anche più di 10000 dollari. Nel conto vanno inserite le spese per la quarantena, quelle dei permessi dei genitori o del paziente stesso dal lavoro, il tempo perso dal personale sanitario che potevano essere dedicate per malattie non evitabili facilmente, eccetera. Le stime sono americane, ma anche qui in Italia vale lo stesso discorso. Mentre se c’è qualcuno che ci lucra sono proprio alcuni antivaccinisti, che vivono di cause legali su danni che non esistono. Chi lucra dove?

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