NoveUndici. Cinque risposte.

Il complotto dell’undici Settembre è forse uno dei più infami complotti in cui mi sono imbattuto. L’attentato al World Trade Center a New York l’ho visto in diretta in TV. Ricordo benissimo quel giorno. La scuola non era iniziata e stavo guardando la televisione. Non ricordo che canale o che programma stessero trasmettendo, ma ricordo distintamente che un’edizione speciale del telegiornale bloccò tutte le trasmissioni. Un aereo di linea dirottato aveva impattato contro una delle Torri Gemelle a New York. Dopo pochi secondi un secondo aereo colpì l’altro grattacielo. Dopo poco il crollo.

Nell’attentato morirono circa 3000 persone. Ancora oggi l’attentato chiede il suo tributo di vittime, portandosi con se chi ha respirato le polveri del crollo o chi ha subito danni più subdoli che colpiscono la psiche.

C’è chi spala merda su queste morti.*

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La quantità di bufale e di informazioni false che escono dalla bocca di alcuni individui (poi seguite anche da altri, ahimè, parlamentari italiani compresi) sono così tante che per analizzarle tutte ci vorrebbe una vita. E’, in fondo, il principio della montagna di merda. Un complottista ci mette pochissimo ad inventare una frottola, ma per confutarla ci vuole molta più fatica. E spessissimo chi riesce a confutare la frottola si ritrova con altre dieci cagate appena inventate da confutare e così via.

In questo articolo quindi, analizzerò solo cinque delle “argomentazioni” più grandi che i complottisti undicisettembrini portano, quelle, diciamo, più famose.

“UN AEREO NON PUO’ FAR CROLLARE UNA TORRE”:

Falso. Questa l’ho sentita ovunque in varie forme. “Il danno strutturale derivato dall’impatto non può aver fatto crollare la torre”, “Il cherosene dell’aereo non raggiunge temperature così elevate da far sciogliere le travi portanti”, “Un incendio non ha mai fatto crollare una torre”.
Effettivamente il cherosene non raggiunge temperature così alte da far sciogliere le travi in acciaio della struttura portante delle torri, ma sicuramente raggiunge temperature tali da ammorbidire il metallo e fargli perdere la sua resistenza. Inoltre è vero che l’incendio delle torri è stato appiccato dal cherosene, ma è stato alimentato da tutto il contenuto dei piani della torre (mobilio ecc.). Casi simili esistono (anche se non strutture così alte) e sono ben documentati.

Quindi, ricapitolando: le torri hanno subito un impatto improvviso, si è sviluppato un incendio innescato dal cherosene dell’aereo ed alimentato dal materiale contenuto nei piani che ha ammorbidito la struttura portante in acciaio che non ha più retto il peso della torre.

“SI VEDONO E SENTONO DELLE ESPLOSIONI”:

Quella della “demolizione controllata” è una delle più variegate argomentazioni dei complottisti: “Nei video si vedono sbuffi di materiale, come se l’esplosione provenisse dall’interno”, “Si sentono delle esplosioni nei video!” oppure “Il crollo è troppo verticale, sembra una demolizione controllata”.
E’ inutile dire che se l’intento era di demolire l’edificio non avrebbe avuto senso farci schiantare un aereo e farlo esplodere dall’interno.

Gli sbuffi di materiale che si vedono nei video sono dovuti alla compressione, durante il crollo, dell’aria all’interno delle torri. I suoni che si sentono derivano da varie fonti: bombole sotto pressione degli impianti antincendio, serbatoi di carburante di generatori di emergenza, le munizioni, gli esplosivi e le granate all’interno della sezione doganale degli edifici WTC5 e WTC6 e addirittura dalle persone che si gettarono dalle torri andando ad impattare contro le auto per strada.

Il crollo è verticale perché avviene in quel modo. La parte superiore all’impatto si è effettivamente inclinata di lato, ma il crollo dei piani su quelli sottostanti ha seguito la “via” più facile, quella già aiutata dalla forza di gravità.

“GLI AEREI NON SONO STATI INTERCETTATI”:

“L’aereo che si schiantò sul Pentagono non è stato abbattuto dai missili antiaerea, perché?”

Perché non esistono missili antiaerea del Pentagono. Semplice. Le “famose” batterie missilistiche del Pentagono sono state inventate da un noto complottista dell’undici Settembre. E non è vero che non si può sorvolare lo spazio aereo del Pentagono, anzi, aerei da turismo ci passano parecchio vicino come testimoniano le numerose foto, inoltre anche gli aerei di linea ci passano vicino in quanto c’è un aeroporto civile a circa 1200 metri dall’edificio.

“GLI AEREI NON SONO AEREI”:

Questa è una delle argomentazioni che trovo più assurde. Alcuni pensano che quelli schiantati sulle Torri Gemelle e sul Pentagono (esiste un quarto aereo, meno conosciuto, schiantatosi in Pennsylvania in seguito alla “ribellione” dei passeggeri ai dirottatori) non erano aerei.

C’è chi parla di missili, chi di aerei copia e addirittura chi di ologrammi (di cui sinceramente evito di parlare).

In questo caso dovrebbero bastare le numerose foto e video dell’evento. Ed invece c’è chi si lamenta dell’assenza dei finestrini (che dal basso ovviamente non si vedono), della presenza di strani “vani dove sono nascosti i missili” (chiaramente identificabili come vani del carrello) e simili.

C’è chi dice che non ci sono resti visibili (ed invece ci sono tantissime foto di resti chiaramente identificabili) o che tutti i video sono stati falsificati (… non ci sono parole…).

Inutile dire che questa argomentazione spesso scade nel negazionismo più puro, con la falsificazione di tutti i filmati, tutte le foto e tutti i resti. In questo caso continuare a provare a debunkerare è inutile.

“QUI C’E’ QUALCOSA CHE NON VA…”:

L’ultima argomentazione è quella più vasta. Tra i complottisti arriverà sempre il momento in cui questa frase viene pronunciata: “Qui c’è qualcosa che non va, non è possibile che avvenga questo.”.

Che sia la dimensione del punto di schianto dell’aereo nel Pentagono o che sia il tempo di crollo delle torri, ci sarà sempre qualcuno che, dall’alto della sua laurea su YouTube, giudica impossibile o “strano” un evento.

In questi casi la soluzione è semplice: spesso le cose che succedono non avvengono in modo così semplice come ci aspettiamo.

A volte un evento che consideriamo strano è in realtà una prassi o un avvenimento tipico. Basta conoscere l’argomento preciso (un architetto potrebbe non essere così ferrato in crolli rispetto ad un pompiere che ci lavora costantemente) o chiedere il parere di un esperto. Per le foto o per le informazioni contestate a volte basta solo un cambio di prospettiva (il foro di impatto al Pentagono sembra troppo piccolo, ma guardando altre foto si capiscono le reali, e giuste, dimensioni) o un approfondimento. Ad esempio circola la bufala degli impiegati ebrei che l’11 Settembre non si sono presentati al lavoro al WTC salvandosi. A primo impatto può sembrare la prova che in realtà quello dell’11 Settembre sia un autoattentato (manovrato dalla lobby sionista…) ma approfondendo si scopre che non solo non ci sono prove di questa bufala ma che almeno 119 ebrei sono morti (altri dati indicano 400 vittime di fede ebraica, ma non c’è precisione in quanto non viene documentata l’appartenenza religiosa).

Queste sono le domande, anzi, le tematiche principali che i complottisti undicisettembrini pongono solitamente. Come vedete la soluzione è sempre la stessa: approfondire e chiedere l’aiuto di esperti nel campo. Se viene messa in dubbio una foto, osservare se anche le altre presentano la stessa fonte del dubbio. Se si è incerti su un evento accaduto leggere più resoconti da più fonti.

Il complotto dell’11 Settembre è molto diffuso. Chiunque alla vista di una così grossa ferita inferta ad uno degli Stati più potenti del mondo, vacilla. Puntualmente, in questo giorno, almeno una tra le mie conoscenze esprime la sua perplessità sui fatti avvenuti a New York e, puntualmente, una di queste argomentazioni viene tirata fuori. Sicuramente questa breve guida non fornirà tutte le risposte (qui c’è chi ha cercato di riunirle tutte) ma spero possa servire per chiarire e spiegare almeno i principali argomenti di discussione.

In conclusione voglio precisare che fino ad ora nessun complottista ha mai fornito la cosa più importante quando si parla di questi fatti: le prove di quello che ha affermato.

[SA]

*Scusate la volgarità, ma sapere che c’è chi, ignorando le prove, lucra (perché il fine è quello) su tutti questi morti mi fa imbestialire.

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12 thoughts on “NoveUndici. Cinque risposte.

  1. Forse il motivo per cui, si dice che è un complotto e hanno fatto uso di aerei, è per coprire la bastardaggine del governo americano, che ha deciso che dovevano essere abbattute e di certo non lo avrebbero fatto senza metterci davanti una menzogna, quella dell’attentato islamico; non continuiamo a dire puttanate per piacere, l’attentato è stato voluto e architettato da quel bastardo di G. W. Bush insieme a qualche altro potente a cui faceva comodo “resettare” l’economia del tempo per far spazio a un’altra economia quella che viviamo oggi, la crisi. Non sono un complottista, semplicemente vedo la realtà come è veramente e non come vogliono far credere, possibile che non si riesca ad aprire gli occhi ed accettare la realtà dei fatti? A Osama Bin Laden gli fregava un cazzo di buttarle giù, anche perché Stati Uniti e Bin Laden hanno sempre fatto affari insieme, ma per voi è difficile capirlo e vederlo eh siete tutti americanizzati…….. poi con la scusa dell’attentato, il governo americano ha potuto togliere di mezzo Bin Laden perché ormai non più utile per i loro interessi, del resto sta succedendo di nuovo ed anzi è successo di nuovo con Gheddafi, e ora con l’ISIS, quel gruppo terroristico inventato e creato dagli stessi americani, non continuiamo a tenere il prosciutto agli occhi perché non si andrà molto lontano così. Ah poi dici all’ultimo punto che chi dice certe balle, ci lucra sopra, io non ci lucro anche perché sono una persona normale come tutti e inoltre dispiace anche a me quello che è successo, infatti io ogni 11 settembre non ricordo le vittime come vittime di attentato terroristico, ma semplicemente vittime di un colpo di stato, voluto e tenuto segreto agli stessi americani, che come noi italiani, credono alla prima stronzata che gli viene inculcata nella testa dai propri politici. Con questo chiudo e spero di essere stato abbastanza chiaro su quello che ho espresso. Scusa per la volgarità, ma anche a me mi fanno incazzare le persone che continuano a difendere una realtà indifendibile.

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    1. In che modo puoi dimostrare tutte queste “teorie”?
      Sono curioso di vedere le prove tangibili di tutto ciò che hai affermato per poter cambiare idea e ” aprire gli occhi”.
      [JD]

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      1. Sono d’accordo sul fatto che è’ ignobile (se non peggio) sfruttare quelle morti e che un complotto governativo sia alquanto difficile, ma molte “situazioni” vanno un po’ oltre le leggi della natura. Leggendo le tue risposte ti do’ ragione in alcune cose, ma in altre (come la caduta in 10 secondi circa delle torri e l’attacco al pentagono) sono molto scettico, anche se non si può sapere (ancora) chi abbia “aiutato” quella strage.

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  2. anche le tue teorie sono molto discutibili visto che le strutture in acciaio dei grattacieli sono progettate a prova di incidente aereo!! anni prima un’aereo si è schiantato contro empire state building ma non è crollato…..gli aerei della difesa sono decollati con un ritardo impressionante…..poi ci sono le balle più fantasiose dell’amministrazione americana:in mezzo alle macerie di 2 grattacieli di 100 piani hanno trovato intatti i documenti dei 4 terroristi…..che culo!!!! poi la presunta uccisione di bin laden e del mullah omar o come cavolo si chiama senza far vedere i cadaveri a tutto il mondo…..certo è molto più facile credere al cattivo di turno piuttosto che ai buoni che fanno i cattivi per propri interessi ma la storia insegna che è proprio questo che succede……

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    1. Grazie per aver dimostrato esattamente quello che si dice nell’articolo.

      Voi complottari sparate stupidaggini come una mitragliatrice. Tanto per smontare l’esempio dell’aereo contro l’ESB, si trattava di un piccolo Mitchel B25, che a pieno carico era 1/10 dei Boeing 767 che hanno colpito le torri. Anche un genio come te dovrebbe rilevare la differenza (ma non lo fai).

      Dei passaporti trovati solo uno era di un terrorista e fu trovato prima del crollo. La stessa cosa capitò a Corey Lidle, che si schiantò con il suo aereo nel 2006 contro un palazzo di NY e il suo passaporto fu ritrovato nei dintorni.

      Insomma, ti nutri di ignoranza convinto di espellere poi saggezza.

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      1. Aggiungiamo anche che la struttura dell’Empire State Building è molto diversa da quella delle torri gemelle (è un grattacielo di cemento armato, le torri gemelle erano d’acciaio. Non c’era cemento armato nelle torri gemelle), e il B25 (occhio a non confonderlo con il B52) era in atterraggio nella nebbia con poco carburante, quindi l’incendio fu molto limitato.

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    2. Le strutture erano progettate per un IMPATTO di aereo e infatti le due torri hanno resistito agli effetti dell’impatto, nonostante che i due aerei abbiano distrutto due o tre piani. Dopo più di un’ora, per l’effetto dell’incendio che ha indebolito le travi di acciaio portanti e soprattutto del peso dei piani sovrastanti la struttura ha ceduto. Non a caso ha ceduto prima la torre colpita per seconda ma più in basso. La zona dell’urto aveva circa settanta piani sopra e settanta piani pesano parecchio.

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  3. dimenticavo chi lucra sui 3000 morti non sono certo quelli che sostengono le teorie non ufficiali ma bensi il governo americano o i loro amici che sfruttano il petrolio iracheno,a proposito c’era ancor prima il fantasma di saddam hussein e delle sue armi chimiche batteriologiche e forse atomiche ma quando hanno conquistato l’iraq non hanno trovato neanche le bombole del gas da cucina….,i loro amichetti ebrei produttori di armi ecc.ecc.

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