OMS vs bufale: il caso Zika virus.

Sicuramente avete sentito del caso del virus Zika, un patogeno veicolato dalle zanzare che provoca microcefalia nei bambini nati da donne che l’hanno contratto durante la gestazione.

ZikaLa malattia provocata dal virus è spesso asintomatica o con sintomatologia lieve per gli adulti sani (eruzione cutanea, febbre, cefalea…) ma gli effetti sul feto sono devastanti: malformazioni e soprattutto microcefalia sono delle complicanze spaventose molto comuni in questi casi. L’unione di questi due fattori (sintomi scarsi per la madre e complicanze gravi per il nascituro) insieme ad una veicolazione difficile da contrastare, ha diffuso la paura per il virus (anche se malattie molto più pericolose sono decisamente più diffuse qui da noi) e il caso è diventato mediatico.

Come ogni volta che una questione medica viene infilata nella grande cassa di risonanza dei media, la voce amplificata non è più solo quella di chi conosce la questione, ma anche quella di chi sfrutta la notizia per generare bufale, falsità, bandiere per le proprie battaglie.

L’incredibile risonanza mediatica che ha avuto il caso del virus Zika ha spinto l’OMS a scrivere un documento di debunking sulle cagate bufale che stanno circolando in merito.

L’originale è qui.

Ed ecco un veloce riassunto dei punti del comunicato dell’OMS:

1) Non c’è nessuna prova che i vaccini causino la microcefalia nei bambini:

[n.d.a. antivaccinisti ovunque] Non ci sono evidenze scientifiche che mostrano un collegamento tra gli episodi di microcefalia nelle zone colpite dall’epidemia di Zika virus e vaccini somministrati alle madri.

2) Non c’è nessuna correlazione tra il larvicida pyriproxyfen e la microcefalia:

Il larvicida in questione è uno dei 12 raccomandati dall’OMS per la lotta alle zanzare vettori del virus. L’uso di questo larvicida è una delle armi più potenti che si hanno a disposizione per contrastare la diffusione del virus e gli studi dimostrano che il pyriproxyfen non agisce sul feto e le piccolissime quantità di larvicida assunte tramite l’acqua (l’insetticida viene usato nell’acqua perché le larve di zanzara si sviluppano li) vengono rapidamente espulse tramite l’urina e non sono in quantità sufficienti da creare pericoli all’uomo.

3) Le zanzare GM rilasciate in Brasile non sono in nessun modo correlate all’aumento di microcefalia:

[n.d.a. antiOGM ovunque] Non c’è nessuna correlazione tra microcefalia e zanzare GM. Le zanzare liberate in Brasile sono maschi geneticamente modificati per ottenere accoppiamenti sterili. L’OMS incoraggia l’uso di nuovi metodi di eradicazione dei vettori insieme a quelli già in uso.

4) Le zanzare maschio non trasmettono il virus:

Uno dei metodi tradizionali per il contrasto del vettore dello Zika virus è il rilascio di zanzare maschio trattate con una leggera dose di radiazioni per renderle sterili. I maschi non sono vettori in quanto non pungono per succhiare il sangue.

5) I batteri Wolbachia non sono pericolosi per l’uomo:

Questi batteri sono utilizzati per rendere sterili le uova di zanzara. Il metodo è il solito: si infettano dei maschi di zanzara e si rilasciano. I batteri Wolbachia non infettano ne l’uomo ne altri mammiferi e sono già presenti in natura nelle zone interessate dallo Zika virus.

6) I pesci possono aiutare la lotta contro lo Zika virus:
Alcuni pesci che si nutrono di larve di zanzara possono essere utilizzati come lotta biologica in alcune aree ed in particolari casi.

Come al solito noi invitiamo, per destreggiarsi tra notizie vere, bufale e verità parziali, a fare sempre riferimento a fonti sicure ed autorevoli, in modo da evitare falsi allarmismi e ad affrontare la questione nel migliore dei modi (qua consigli e domande&risposte dell’OMS sullo Zika virus).

[SA]

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