NMG e Hamer: perché no?

La scienza medica, più volte, si è trovata ad essere categorizzata in “tradizionale”, intesa come quell’insieme di conoscenze riconosciute ed approvate, di ipotesi ed oggetto di ricerca, di teorie condivise da parte della comunità scientifica internazionale ed “alternativa”, ovvero tutto ciò di cui non vi è alcuna prova di fondamento scientifico; ma che, tuttavia, trova sempre più considerazione e consensi fra le persone ed alcuni scienziati (sulla carta -n.d.r.).

Ora, parrebbe scontato dire che la medicina tradizionale è approvata e controllata, quella alternativa no e liquidare il discorso in maniera semplicistica.
Ma sappiamo che non sempre il giudizio della comunità scientifica, o degli organi di competenza, sia stato sempre corretto o scevro da interessi poco ippocratici: gli scienziati sono persone e sbagliano.
Allora, come si fa a capire dove sta la scienza e la pseudoscienza?
Basta usare un po’ di buon senso e di raziocinio.
Cioè, prima di dire “Curare il paraganglioma con le calendule cotte nelle lacrime dei passeri morti di solitudine è una stronzata”, bisognerebbe chiedersi “Ma perché proprio le calendule cotte e non crude? Perché i passeri morti di solitudine, piuttosto che i piccioni suicidatisi per l’inquinamento globale?”.
La stessa cosa che faremo noi, con la NMG e le teorie di Hamer: Perché no?
Focalizzandoci prima sull’ uomo (Hamer) e poi sulle teorie (NMG), andremo a discernere gli elementi per poter stabilire dove si fermi la scienza ed inizi la fantasia più spinta.

Iniziamo col dare qualche informazione storica.
La NMG, cioè la Nuova Medicina Germanica, si identifica nelle 5 leggi biologiche (senza ipotesi e severamente scientifica, a detta dei suoi seguaci , quindi, una medicina compiuta e che accoglie già tutto lo scibile-n.d.r.), cioè 5 ipotesi dimostrate (ipse dixit) sull’ eziopatogenesi del cancro e, dunque, una nuova visione della fisiopatologia.
L’inventore della NMG è Ryke Geerd Hamer, teologo e medico classe ’35, passato alla cronaca anche per la morte del figlio Dirk, probabilmente ucciso da Vittorio Emanuele di Savoia. Abilitato nel ’63 alla professione medica e radiato nel ’86 dall’OdM tedesco con conferma in appello nel ’89, continua ad esercitare abusivamente la professione in vari stati d’Europa. Condannato più volte ed in più Stati (omissione di soccorso, complicità ed esercizio abusivo della professione medica, incitamento all’odio razziale, frode), oggi è latitante e si presume essere nascosto in Norvegia.
Molti sono i suoi sostenitori (proseliti- n.d.r.) che hanno fondato associazioni, organizzano corsi di formazione e diffondono le convinzioni di Hamer, talora con una preparazione fondata unicamente sulle teorie della NMG.
Ovviamente, si potrebbe anche qui liquidare la validità della NMG a partire dal comportamento del suo ideatore, in quanto si è dimostrato criminoso nell’esercizio della professione e nella dimostrazione delle sue convinzioni.
È lecito pensare che se per dimostrare una tesi si debba infrangere la legge allora automaticamente si passi dalla parte del torto (e qui basti pensare allo Studio sulla sifilide di Tuskagee o la tragedia del Talidomide).
Però, è facile che ci torni alla mente anche il caso di Galileo che seppur condannato come eretico e costretto ad abiurare, aveva ragione da vendere.

Allora, dobbiamo chiederci: come mai Ryke Geerd Hamer è arrivato alle sue conclusioni?
Come detto, suo figlio Dirk Hamer venne presumibilmente ucciso durante una vacanza all’isola di Cavallo (Corsica) nel ’78. Dopo questo evento luttuoso, a Ryke Hamer venne diagnosticato un tumore ai testicoli, prontamente curato con la medicina tradizionale. che strano…
Questo evento portò Hamer ad “intuire” che esistesse una correlazione fra la morte del figlio e la sua patologia, cioè che la morte del figlio fosse causa di un trauma psicologico, un “conflitto biologico”, che chiamerà a memoria del figlio DHS (Dirk Hamer Syndrome).
La prima paziente, o per meglio dire vittima, delle 5 leggi fu proprio la moglie che si ammalò di tumore al seno secondo Hamer, sempre per la morte del figlio. Nel 1985 morì di infarto cardiaco.  Queste vicissitudini della famiglia Hamer portarono alla nascita nel 1981 delle 5 leggi biologiche (versione originale, lascio a Voi lettori la voglia di andare alla fonte)

2016-09-05.png

Nonostante queste leggi non siano mai state dimostrate, fondamentalmente la prima legge della NMG asserisce che ogni patologia è causata da un DHS (vedi paragrafo precedentemente). Immediatamente, vi sarebbe un coinvolgimento su 3 livelli, cioè della psiche, del cervello e dell’organo in questione.

Tradotto, tutte le patologie sono la somatizzazione di qualcosa che istantaneamente provocano un Focolaio di Hamer, cioè la localizzazione cerebrale visibile in TAC del trauma psicologico come un ispessimento bianco di tessuto gliale e a livello dell’organo dove si riscontrano un centro cancerogeno, necrotico o di alterazione d’organo (dette oncoequivalenti).

Questa prima legge presenta già di per sé delle criticità molto confutanti:

  • L’istantaneità degli eventi cozza decisamente con la realtà biologia dei tessuti, in particolare con la velocità di mitosi delle cellule. È difficile credere che un trauma psicologico possa far istantaneamente replicare la glia (focolai di Hamer) ed instaurare una lesione precancerosa, o necrotica, o di qualsivoglia natura in un tessuto periferico.
  • La gravità del trauma psicologico dipende dalla personalità, dall’indole e da una serie di fattori esterni alla biologia cellulare: senza considerare ciò, allora deve esistere un trauma talmente forte da far insorgere un tumore, i cui effetti siano immediatamente visibili e riscontrabili. Ciò non trova alcun riprova nella realtà, perché non esiste alcun caso riportato di tumori ad insorgenza istantanea.
  • Il focolaio di Hamer, altro non è che un “ring artifact”, cioè un artefatto delle TAC di 3ª generazione dato da una sbagliata calibratura dello strumento. Oggi sono decisamente rare. Se per assurdo cose come queste (vedi figura) fossero alterazioni strutturali vere del cervello, ci sarebbero conseguenze letali, di certo non legate a un consequenziale cancro ipotetico. Basti pensare che microtraumi celebrali possono rivelarsi fatali, figurarsi un cervello a “increspature”. Inoltre, questo tipo di artefatti sono riscontrabili e riproducibili anche in altri distretti del corpo umano. Infatti, se si osserva la figura in alto a destra, si vedrà un focolaio di Hamer in un fegato (verosimilmente). Inoltre, nella figura di sinistra questo focolaio (il cerchio), cioè un ispessimento della glia dovrebbe passare dentro il ventricolo (solitamente occupato da liquor, quindi, dafuq?!).

  • la NMG con questa legge fa un po’ “cherry picking” della medicina moderna perché si avvale sì della TAC, ma non considera tutte le evidenze legate alla genetica alla base del cancro (più recente rispetto ad Hamer, che in questo potrebbe essere giustificato, ma fino ad un certo punto) e prescinde gli eventi genetici che devono accadere nella cellula affinché questa diventi cancerogena.
  • Panico, poi, se si riferisse ai seguaci della NMG che non tutte le parti del corpo sono controllate direttamente dal cervello (in realtà, quasi nessuna lo è, ma vabbè), che ad esempio, il sistema nervoso enterico (o metasimpatico) ha una popolazione cellulare di circa 100 milioni di cellule, mentre le fibre afferenti visceroeffettrici con il vago sono circa 2000. Ciò significherebbe che non tutte le malattie del tratto gastrointestinale sono spiegabili secondo questo modello.

La seconda legge e la terza legge si addentrano nella fisiopatologia di questa fenomenologia del cancro che dice di seguire dei pathway attivati, detti programmi SBS (Speciali Biologici Sensati; a questo redattore pare astruso come concetto e molto difficile da analizzare perché non chiaro e contraddittorio, seguenti lo schema sotto riportato), ed in una sorta di riflessologia centrale, dove ad ogni area del cervelletto corrisponde un’area del
corpo, in base a delle elucubrazioni embriologiche.Immagine

Su questo, mi interessa solo dire che è tutto un ipse dixit: non vi sono le prove di tali leggi e visto che, sempre a detta di Hamer, sono tutte leggi dimostrate questo costituisce un elemento che mette in crisi la credibilità della NMG.
Per quanto riguarda la seconda legge, parla appunto di questo andamento in figura, bifasico, dove vi è un parte di conflitto attivo dopo il trauma e una parte di riparazione con una crisi epilettoide [?]. Non si capisce bene questo andamento, dato come legge di natura, né da dove venga, né tanto meno sono chiari i termini.
Certo è che questa seconda cade facilmente, vista anche la penuria di prove a suo carico.

Per la terza legge (un sistema ontogenetico di programmi SBS dipendenti dall’embriologia), si parla per lo più di una sorta d’impossibilità temporale per dimostrare quanto detto (per la seconda e la prima magari, un series report poteva essere verosimilmente accettabile).
Basti pensare alle aree del Brodmann (cioè le aree cui è possibile con una certa univocità collegare delle funzioni cerebrali), le quali per essere individuate richiesero diversi anni di studi, prima sui macachi (1907), e solo nel 1925 vi fu una mappatura del cervello umano. Credere che Hamer avesse le conoscenze elettrofisiologiche, chirurgiche e di medicina di laboratorio, nonché accesso alle tecniche ed ai materiali, e che in così pochi anni abbia trovato queste correlazioni pare molto improbabile visto anche il fraintendimento (concedendo il beneficio del dubbio-n.d.r.) sui ring artifact, piuttosto grave.

Sulla quarta legge, che afferma che vi è un sistema ontogenicamente determinato di microbi, che in realtà non sarebbero agenti patogeni, ma aiuterebbero il nostro organismo a guarire. E qui diventa sinceramente un po’ difficile cercare di difendere le teorie di Hamer.
Per confutarla, può essere utile ricordare che il nostro corpo possiede un sistema immunitario, responsabile della difesa da varie patologie, in particolare quelle mediate da agenti microbici e quelle tumorali. Ma se il tumore è una somatizzazione, bisogna risolvere il conflitto psicologico alla base e se il batterio/virus/fungo/protozoo/prione è nostro amico, a cosa serve il sistema immunitario?
È un orpello anatomico e fisiologico?
Il prezzemolino del nostro organismo?
A questo, Hamer risponde così:

Il cosiddetto “sistema immunitario”, che avevamo immaginato come un esercito nel nostro corpo con il compito di distruggere le cellule cancerogene maligne e i microbi “maligni” come in una grande battaglia, in effetti, sotto questo aspetto non esiste. Su ordine del nostro cervello dai microbi ritenuti patogeni si originano di nuovo dei microbi benigni, apatogeni che si ritirano in qualche punto del nostro organismo dove non danno disturbo ma da dove possono essere riattivati ogni volta che tornano ad essere necessari.

Insomma, i tubercolomi (cioè una conglomerazione di micobatteri della TBC e cellule immunitarie) sono riserve di batteri buoni che dovrebbero aiutarci, chissà come.
Tutti ciò, però, è secondario alle considerazioni su questa legge: infatti, oltre a supporre che i virus non esistano, crede anche che i batteri della TBC siano i reali attori di molti azioni antineoplastiche del corpo.
Dire che i microbi non siano mai stati responsabili di patologie si scontra con tutta la lettura scientifica e probabilmente non avrebbe senso soffermarsi oltre.
Sarebbe come dire che i batteri non interagiscono significativamente con il nostro organismo, e viceversa.
Epidemiologicamente parlando, vorrebbe dire che si muore solo di trauma psicologico o di vecchiaia.
Questa citazione, penso che parli da sola:

Non esistono microbi che proliferano selvaggiamente e che ti mangiano dall’interno e neppure metastasi e cellule che si infilino da qualche parte dentro il sangue e infatti non ne sono mai state scoperte. La storia delle metastasi è un’ipotesi non provata e indimostrabile. Nessun ricercatore ha ancora mai potuto trovare una cellula cancerogena nel sangue arterioso di un cosiddetto malato di cancro. Se le cellule cancerogene potessero estendersi nuotando ad organi distali dovrebbero necessariamente arrivarci attraverso il sangue arterioso poiché il sistema venoso e le vie linfatiche portano solo verso il centro cioè al cuore. Nella Nuova Medicina Germanica per “metastasi” (che in realtà non esistono) si intende il fatto che una persona, ad esempio a causa di una diagnosi, prova panico (iatrogeno = causato dal medico) patendo una DHS con un nuovo conflitto biologico.

Hamer è molto affine alle più moderne mode complottistiche: sia in medicina dove parla di questa forte componente iatrogena del DHS, sia sul fatto dell’antisemitismo.
In assenza di traumi psicologici, definiti come un trauma che si ha in conseguenza di un evento o una sequenza di eventi con caratteristiche tali da interrompere la continuità normalmente avvertita da un soggetto tra esperienza passata ed intenzionalità, come potrebbe allora un feto sviluppare un teratoma, o come si potrebbe individuare una patologia genetica in gemelli omozigoti adottati da famiglie diverse?
L’elucubrazioni lì di sopra penso che sfiorino l’idiozia, se la NMG non fosse già ampiamente nel regno delle troiate.

Sulla quinta legge, si fa un potpourrì di filosofia, teologia, “scienza”.
In realtà, la malattia non è un errore della natura, ma un SBS che si è filogeneticamente evoluto e conservato per rispondere ai DHS.
Cioè, si ammette che questi programmi speciali si siano evoluzionisticamente conservati nel tempo e il loro stimolo è variabile in base alla personalità mentre la genetica, che dovrebbe essere la sede ultima di “scrittura di questi programmi”, non c’entra niente con la medicina hameriana.
Quindi, nel tempo, il nostro corpo si è evoluto per rispondere ai traumi psicologici e durante l’evoluzione per ogni tipo di trauma psicologico, che ricordiamolo per definizione è soggettivo, si è definita una risposta specifica del nostro corpo (come il sistema immunitario prendendola con una buona dose d’immaginazione) che poi noi avremmo conservato (non geneticamente, ma chissà come) per rispondere ad altri traumi psicologici.
In parole povere, noi abbiamo ereditato dal cavernicolo la risposta allo stress da mobbing.
Esistono, dunque, comunità isolate che grazie al fenomeno della deriva genica non sanno come reagire a certi tipi di stress e quindi non possono sopravvivere al tumore.

Proviamo ad analizzare queste conclusioni, con qualche dato.
Secondo AIRC, ogni giorno si scoprono 1000 nuovi casi di tumore ogni giorno. Secondo Hamer, ogni persona che provi un DHS, cioè un trauma psicologico, ha un tumore.
Possibile che solo 1000 casi al giorno (con tutte le considerazioni su timing, diagnosi, prevenzione e terapia) subiscano dei traumi tali da avere un tumore?
Inoltre, le persone che escono dall’ospedale e stanno bene (di quelle non se ne parla o non esistono), che subiscono il panico da dottore che fa venire loro le metastasi, muoiono a casa loro dopo? o continuano a stare bene?
Chi ha patologie croniche, come il diabete, sopravvivrebbe ad una bella abbuffata di caramelle mou se prima avessimo risolto il conflitto psicologico?

Si può tentare di difendere strenuamente la logica e la scienza, si può dire che la NMG è tutta merda a priori o con cognizione di causa.
Però, io trovo che, per amor di verità, ci si debba ricordare che la medicina cura dei pazienti ed i pazienti sono persone.
Alcuni clienti di Hamer (sì, perché Hamer non è più un medico, dunque non ha pazienti, ma clienti) sono morti non perché la medicina li avrebbe salvati al 100%, non esiste una percentuale del genere in medicina, ma perché gli è stata preclusa la miglior scelta possibile.
Hamer, che tanto accusa i medici di spaventare i pazienti con “minacce di metastasi”,  usa il terrore verso la chemioterapia o la radioterapia per convincerli a seguire i suoi “metodi”.
Però, non mentiamoci: Hamer non aveva alcuna prova o comunque non l’ha mai sottoposta ad un giudizio di terzi; dunque è difficile dire che si battesse per il bene dei propri clienti . A meno che non sia un pazzo sapendo com’è morta sua moglie. Io personalmente inizio a crederlo.
Il caso di Gaby J., infermiera classe ’54, operata per un tumore al seno con una mastectomia e rimozione dei linfonodi, è quello più emblematico. È stata proprio la paura della chemio ad averla spinta nelle braccia della NMG. Dopo anni di sofferenza muore per le metastasi, nel 2000. Il corpo deturpato dalle metastasi non verrà mai mostrato al resto della famiglia dalla madre.
Il caso di Olivia Philar, bambina con un tumore di Wilms, cresciuto fino a 250 cm³, causato dalle troppe cotolette della nonna, i cui genitori si sono affidati ciecamente alle “cure” (aborro- n.d.r.) di Hamer e tutt’oggi dopo una condanna ad 8 mesi di reclusione ancora lo difendono. È molto vicino a quello di Eleonora Bottaro, tragicamente vicino.
Il caso di Domenico Mannarino, morto fra atroci sofferenze perché privato della morfina anche se paziente terminale.

È triste dire che ci sono molti casi italiani nonostante l’accesso diffusissimo alle cure mediche.
È difficile dire perché le persone si fidino.
Se a questo scrittore è concesso fare un’ipotesi, penso che la paura sia l’unica risposta. La paura della chemio, della radio e della medicina moderna; nonostante queste costituiscano le migliori speranze oltre ogni ragionevole dubbio.
Paura delle diagnosi e di affrontare le conseguenze.
Però, credo che se la mamma morta il 2 settembre scorso avesse potuto sapere che la chemioterapia sarebbe stata la sua possibilità migliore per stare con i suoi figli, per quanto infausta e tragica possa essere, non si sarebbe messa addosso le ortiche e la ricotta.

NMG e Hamer: Perché no quindi? Perché se Hamer fosse stato un medico, si sarebbe fermato di fronte ai morti.

[B12]

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7 thoughts on “NMG e Hamer: perché no?

  1. Fermo restando che solo a sentire parlare di Hamer mi viene la nausea, hai fatto un piccolo errore quando scrivi
    … infatti se si osserva la figura in alto a destra, si vedrà un focolaio di Hamer in un polmone (verosimilmente) …
    Nell’immagine in questione si intravede una piccola falce di polmone, ma quello ove è presente il ring artifact (da me conosciuto benissimo in quanto sono Tecnico di Radiologia) è al vero il fegato. Diciamo che scrivendo “verosimilmente” ti sei salvato in corner. 😀

    Liked by 1 persona

    1. Carissimo, grazie perché io da stupidino avevo notato l’ aspetto parenchimatoso e convito che fosse fegato, poi però ho scritto polmone con leggerezza!
      Poi, quel tratto di stomaco/intestino lì al centro mi avrebbe dovuto far ravvedere.
      Grazie mille
      [B12]

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  2. Segnalo errata corrige in

    Chi ha patologie croniche, come il diabete, sopravvivrebbero ad una bella abbuffata di caramelle mou se abbiamo prima risolto il loro conflitto psicologico?

    Penso che la coniugazione corretta sia

    Chi ha patologie croniche, come il diabete, sopravvivrebbe ad una bella abbuffata di caramelle mou se abbiamo prima risolto il loro conflitto psicologico?

    Mi piace

  3. É un importante resoconto che aiuta ad approfondire un tema molto importante. Troppo spesso costuiamo il nostro pensiero basandoci solo su testate giornalistiche o su titoli di coda… e invece un’informazione a tutto tondo dovrebbe essere un obbligo.
    É importante che si proceda con umiltà, quando si vuole confutare una corrente di pensiero: l’articolo analizza la NMG senza presa di posizione ,ma argomentando sui vari capisaldi e screditandoli, inevitabilmente.

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  4. premetto non uso, non supporto e non seguo Hamer e la sua medicina, ma statisticamente parlando quanti malati di cancro muoiono non ostante le cure con la medicina tradizionale?
    Così solo a livello statistico credo che i dati siano più o meno simili quindi, per la salute di tutti c’è ancora molto da fare per tutte le scienze mediche.

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    1. Caro Roberto, grazie per la domanda.
      Il punto non è la mortalità, ma l’ efficacia.
      Non è una questione di ” quanti morti fa l’ uno o l’ altro”, ma bensì “è la migliore delle cure possibili?”.
      Sicuramente, i clienti di Hamer muoiono per le patologie e non magari per gli effetti collaterali (l’ onestà intellettuale di dire che la chemio può avere effetti avversi, talora fatali, io ce l’ho), però non ricevono alcuna cura.
      Per cui, il 100% dei clienti di Hamer muore per la patologia (salvo casi rarissimi: esiste la remissione spontanea), mentre la medicina tradizionale ogni tanto le salve delle vite e per farlo c’è molto studio dietro, non i pensieri contorti di un uomo che, in fondo in fondo, non è così preparato.
      Ma quest’ultima considerazione è un mio giudizio.
      Spero di averti risposto esaustivamente, puoi scrivermi alla mia pagina fb personale (B12DegradoShow), oppure su NoAllePseudoscienze.
      Saluti.
      [B12]

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