Le diluite quote di mercato dell’omeopatia Italiana del 2016

Come accennato l’altro ieri nel mio “prolisso” post su facebook sulla sua efficacia alla luce delle mie ultime scoperte in merito, il 10 aprile c’è stata la giornata mondiale dell’omeopatia. Non è stata però una giornata giuliva per il settore.

Per nulla.

A quanto pare, c’è stato un tremendo crollo per il settore come dichiarato in questo articolo, con vendite in calo di oltre il 7% in volume e del fatturato di oltre il 5%, quando nello stesso periodo dell’anno l’economia Italiana è rimasta grossomodo stagnante. Resta comunque un business con un giro d’affari molto importante, da 285M€. Omeoimprese ha colto la palla al balzo.crollo

Secondo loro, non c’è stata una disaffezione dei consumatori. Mi devono spiegare come e perché il settore dovrebbe aver subito un calo del 7% nelle vendite delle loro merci se i clienti non hanno smesso di affidarsi all’omeopatia, o ridimensionato la spesa, perché io sono troppo stupido per arrivarci, ma diamogli il beneficio del dubbio. Quindi, secondo loro è colpa della burocrazia, troppo onerosa in termini di tempo e quindi di denaro, al punto da rischiare la mancata richiesta di nuove autorizzazioni alla vendita per tantissimi prodotti già a scaffale, che come conseguenza sparirebbero dal mercato. Evidentemente non guadagnano già abbastanza da formulazioni fatte con acqua e zucchero da 3000€/Kg al dettaglio con buona pace delle diluizioni, così ci provano a richieder una proroga che ovviamente sarebbe per loro a costo e tempo zero.
Normalmente, sono sempre in prima linea quando si parla di eccessiva burocrazia, ma non oggi. Non in questo caso. Ci sono già stati numerosi casi di cronaca dove dei prodotti omeopatici così tanto “omeopatici” come pubblicizzato non erano, con presenza anche molto importante di sostanze farmacologicamente attive e altri contaminanti come da noi raccontato qui. Mi pare evidente che la burocrazia, di cui i controlli fanno parte, sia addirittura pericolosamente insufficiente nel settore, come già dichiarato oltreoceano dalla FTC, basandosi su quanto accertato dalla FDA, al punto da indurla a introdurre un sistema di etichettatura obbligatoria dopo lo scandalo dell’oscillocoso francofono.

Altro che troppo pesanti.

Altro punto che voglio trattare è chi consiglia i “rimedi” omeopatici, sempre basandomi sui dati di Omeoimprese. Voi penserete magari al medico per tranquillizzare il paziente che non ha nulla ma sente la necessità di prendere qualcosa. Invece, al primo posto abbiamo i farmacisti al dettaglio e al secondo i famigerati “amici e parenti”. I cugini non sono stati calcolati a parte, ma si presume siano una parte molto importante del volume di consigli tra i parenti. “Solo” al terzo posto i medici, che dovrebbero essere quelli che per lavoro vedono più malati e fanno più prescrizioni. Quindi, anche se è certo che ci sia un numero non indifferente di medici che credono o trovano comoda l’omeopatia, non sono il vero volano pubblicitario del settore. Se nel caso dei medici voglio partire dal presupposto che sappiano molto bene quello che stanno facendo e lo facciano con cognizione e in modo disinteressato (in caso contrario provo ribrezzo per tali nullità e l’invito a riconsegnare la laurea all’ateneo), i miei dubbi sulle altre categorie li ho tutti, soprattutto tra gli amici e i parenti. Ci sono già stati casi di decessi direttamente collegati a un utilizzo inappropriato di tali sedicenti “rimedi” da parte di fanatici utilizzatori anti-tutto, come in questo drammatico caso.

Qui lo ribadisco: i “rimedi” omeopatici NON SONO TRATTAMENTI DALLA DIMOSTRATA EFFICACIA OLTRE QUELLA CHE GLI VUOLE DARE L’AFFEZIONATO CLIENTE MA DALLA DIMOSTRATA INEFFICACIA CLINICA, come già ripetutamente rilevato sia empiricamente che sperimentalmente e dichiarato chiaramente dal NHMRC e dalla FDA.

Ci rivedremo tra un anno su questo argomento, così da valutare come il mercato della punta di diamante dell’alternativo si evolverà nel 2017, sperando viri in grafite. Si manterrà il trend negativo, segno di una maggiore consapevolezza degli Italiani su cosa sia l’omeopatia, oppure il settore riprenderà delle quote di mercato?
Vedremo, nel dubbio noi continueremo a segnalare notizie sul settore.
Nel frattempo, “invitiamo” il governo a NON concedere proroghe di nessun tipo al settore e a voi gentili utenti a far voce grossa dovessero esserci movimenti in quella direzione.
[Innominato]

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