La dieta dei gruppi sanguigni

Questa dieta particolare giunge alle nostre cronache solo negli ultimi anni, ma la sua “scoperta” avviene a cavallo tra gli anni 50 e 60, ad opera dei naturopati James e Peter D’Adamo, rispettivamente padre e figlio.

In cosa consiste la dieta dei gruppi sanguigni?
Sostanzialmente, i D’Adamo sostengono che ogni gruppo sanguigno possieda un  antigene specifico che causi delle reazioni negative con certe categorie di alimenti o con alimenti precisi.
Questi alimenti, sono ben distinti in tre categorie: benefici, neutri e nocivi.
Quindi, seguendo una dieta studiata per il proprio gruppo, si è in grado di digerire più correttamente e assorbire meglio i nutrienti.

Cosa c’entra la digestione?
Se sei un dietista, un dietologo o un ematologo, ti consiglio di sederti: secondo i nostri due naturopati i livelli di acidità dello stomaco e di enzimi digestivi sono strettamente connessi al tipo di gruppo sanguigno.

Se siete sopravvissuti a questa enorme rivelazione, allora possiamo proseguire.

Cosa ha portato alla distinzione di questi antigeni?
Credete di aver già sentito stupidaggini a sufficienza? Vi ricrederete.

Tutta la teoria di questa dieta si basa su un pilastro fondamentale: i gruppi sanguigni si sono evoluti e creati durante il corso della storia.
Sì, esatto, i vari gruppi sarebbero “comparsi” durante differenti periodi storici.


Il gruppo 0

Sarebbe il più vecchio e la sua nascita risalirebbe intorno al 50’000 AC. Per questo, infatti, i D’Adamo sostengono che si deve seguire una dieta altamente proteica.
A grandi linee, gli alimenti idonei sono

  • carne
  • pesce
  • oli (meglio semi di lino o vinaccioli)
  • frutta secca (soprattutto semi di lino e noci)
  • soia (in sostituzione di latticini)
  • legumi (in sostituzione dei carboidrati)
  • verdure (meglio crude)
  • spezie
  • h2o e caffè di cicoria

Gli alimenti non inseriti, andrebbero evitati, se non addirittura eliminati totalmente dalla dieta.

Il gruppo A

Andando avanti con il tempo, verso il 15’000 AC, fece la sua comparsa il gruppo A. I nostri antenati a questo punto hanno iniziato a vivere di altro, oltre che di carne: fanno il loro ingresso i vegetali e i prodotti della coltivazione.
Per ovvi motivi, la dieta ideale per questo gruppo è prevalentemente vegetariana.
Gli altri alimenti idonei sono

  • pesce
  • uova
  • oli vegetali
  • frutta secca
  • soia
  • legumi
  • cereali (tranne il frumento)
  • verdura
  • frutta (con moderazione)
  • spezie e erbe
  • h2o e vino

La carne (soprattutto quella rossa) e i latticini vanno assolutamente evitati!

Il gruppo B

Attorno all’anno 10’000 AC, grazie alle popolazioni nomadi, fa il suo ingresso il gruppo B.
Chi appartiene a questo gruppo, secondo D’Adamo, può assimilare da pressochè ogni gruppo alimentare, con le dovute eccezioni. Queste eccezioni riguardano per esempio il pollo e i crostacei, ma anche il frumento e molti tipi di oli.

Il gruppo AB

È ovviamente il più “giovane”, infatti sarebbe comparso solo agli inizi del primo millennio!
Questo gruppo predilige un regime alimentare vegetariano, ma consente il consumo di pesce (non crostacei!) e uova, mentre le carni andrebbero assolutamente evitate. Anche la frutta non è adeguata, soprattutto in inverno (?).

 

L’unica cosa che hanno in comune tutte queste diete è l’assenza dei dolci come alimenti da introdurre, in quanto gli zuccheri, soprattutto gli edulcoranti, sono dannosi.
In rete è facile trovare tabelle ben più precise, per comodità ho riassunto in modo grossolano (ma anche perché le suddivisioni sono così assurde che non vale la pena perderci troppo tempo).

Che effetti garantiscono queste diete?
Certamente può garantire un dimagrimento, poiché vengono escluse anche intere categorie di alimenti, che è una cosa errata a priori.
Un punto “favorevole”, è dato dal fatto che i prodotti freschi e di stagione sono caldamente consigliati, così come il consumo di frutta e legumi, mentre vengono messi al bando i prodotti dolciari che, per forza di cose, sono spesso ipercalorici.
Nel breve termine, seguire una qualsiasi delle diete sopra descritte potrebbe addirittura risultare salutare, ma proseguirla per mesi o per tutta la vita potrebbe provocare deficit o perdite di peso importanti, che il corpo potrebbe non tollerare bene.

Concludendo, la dieta dei gruppi sanguigni, come avrete avuto modo di intuire da voi, non ha nessun tipo di fondamento scientifico. Asserire che i differenti gruppi si siano evoluti nel tempo è semplicemente una fesseria pseudoscientifica utile solo a giustificare grossolanamente la spartizione degli alimenti nelle differenti tabelle.
Inoltre, non c’è nessuna ragione medico-scientifica che spieghi perché il sangue dovrebbe influire sulla digestione.

 

Se non credete a quanto scritto, potete verificare voi stessi su uno dei portali dove si parla della dieta dei gruppi sanguigni a questo link.

[JD]

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